Dintorni

SCICLI

la tranquilla cittadina di Scicli, riservata ma nello stesso tempo vivace, dinamica e molto accogliente, basa la sua economie sulle tradizionali attività agricole e turistiche.

Si sviluppa su una vasta pianura, all’interno di tre cave: Modica, Santa Maria La Nova e San Bartolomeo. Ricca di storia, arte e tradizioni, è stata soggetta a numerose dominazioni, la più importante, quella capitanata dal Conte Ruggero d’Altavilla, che liberò la città dai Turchi in nome della Santa Romana Chiesa. A tale battaglia è legata il mito della Madonna a Cavallo in seguito chiamata Madonna delle Milizie.

In seguito l terremoto del 1693 la città di Scicli fu ricostruita in chiave barocca e i suoi palazzi e le chiese sono diventate patrimonio dell’Unesco con il riconoscimento nel 2002.

Tra una chiesa e un’altra, tra un palazzo Storico e uno scorcio da ammirare, Scicli è famosa anche per le scene del Commissario Montalbano, amatissima serie televisiva girata all’interno del municipio, un edificio dei primi del secolo in stile neorinascimentale.

Scicli è famosa anche per la buona pasticceria e conserva gelosamente le sue feste tradizionali, dalla “cavalcata di San Giuseppe” ricca di colori, profumi, falò e banchetti, alla corse sfrenate dell’Uomo vivo la Domenica di Pasqua fino alla “Madonna delle Milizie”,che si celebra l’ultimo sabato del mese di Maggio.

Tra i maggiori monumenti D interesse sono:

  • Palazzo Beneventano
  • Palazzo Fava
  • Palazzo Spadaro
  • Palazzo di Città (Municipio)
  • Chiesa di San Bartolomeo Apostolo
  • Chiesa di Sant’Ignazio
  • Chiesa di Santa Maria La Nova
  • Chiesa Di San Giovanni Evangelista
  • Chiesa di San Giuseppe
  • Convento e Chiesa del Carmine
  • Convento della Croce
  • Convento del Rosario
  • Convento dei Cappuccini
  • Chiesa di Santa Teresa

BORGATE MARINARE: Sampieri, Cava D’Aliga e Donnalucata

Sampieri è un borgo ottocentesco di pescatori dal piccolo e romantico centro storico fatto di case in pietra e stradine lastricate. Il litorale, caratterizzato da spiagge di finissima sabbia dorata è dominato dalla Fornace Penna che gli abitanti del luogo chiamano “O Pisciuottu”. Dello stabilimento, in passato un fiorente opificio, è rimasto solo un rudere, a causa di un incendio doloso avvenuto nel 1924. Oggi è un’ attrattiva turistica grazie all’utilizzo come location per numerosi episodi del “ Commissario Montalbano” la famosa “Mannira”.

Cava D’aliga è un piccolo e pittoresco borgo che si affaccia sul Mar Mediterraneo. Se nei mesi invernali sembra un posto abbandonato, d’estate si anima di famiglie e turisti, che popolano i luogo grazie alla sensazione di tranquillità che si ha vivendo in questa frazione. La spiaggia è di sabbia fine e dorata e il mare limpido e cristallino. La particolarità dell’arenile è un piccolo golfo naturale chiuso ai due stremi da due grandi scogliere che proteggono la costa dalle mareggiate dal quale si osservano i tramonti più belli della Sicilia!

Donnalucata è un bellissimo borgo marinaro che negli ultimi anni, è stato particolarmente valorizzato con numerose manifestazioni di tipo culturale, artistico e musicale. Da non sottovalutare la presenza del porticciolo e dei pescatori che vendono al mattino il proprio pescato danno la possibilità di cucinare del buon pesce fresco locale.

Modica

Città antichissima, fu capitale di un’antica e potente Contea, il cui territorio si estendeva fino alle porte di Palermo. La città fu un fiorente centro commerciale dove culture diverse (ebrei, arabi, spagnoli e normanni) convissero pacificamente.

Anticamente sorgeva sulla confluenza di due fiumi, ormai asciutti, che formavano l’alveo Modicano, oggi diventato il Corso Umberto I asse principale della Città.

Ricostruita dopo il terremoto del 1693, oggi è suddivisa in tre parti: Modica Bassa, Alta e Sorda e il suo centro storico, caratterizzato da palazzi, chiese barocche e da numerose abitazioni addossate le une sulle altre, come fossero un presepe, la presenza di pittoreschi vicoli e stradine, la rende una cittadina di indubbia bellezza.

Grazie al suo patrimonio Storico e Artistico è diventata nel 2002 Patrimonio dell’Unesco ed è famosa anche per la cioccolata speziata, per le sue eccellenze gastronomiche e perché ha dato i natali al poeta Salvatore Quasimodo.

Dal punto di vista religioso, si festeggiano due Patroni: San Giorgio Martire ( 23 Aprile) e San Pietro apostolo (29 Giugno) ed è famosa anche la Madonna “Vasa Vasa” che si festeggia la Domenica di Pasqua.

Ragusa e Ibla

La Città di Ragusa, sorge sulla parte meridionale dei Monti Iblei, è il capoluogo di provincia e viene definita “Isola nell’Isola” per il suo quieto vivere e per il suo agiato contesto socio-economico che la contraddistingue dalle altre città Siciliane.

E’ circondata da maestose colline verdi nel quale spiccano i classici muretti a secco, e attraversata dal fiume Irminio, la città si divide in due: La parte superiore, quella più moderna, e Ragusa Ibla, più antica e ricostruita dopo il terremoto che distrusse la gran parte delle Città della Val di Noto.

Ragusa Ibla, collocata su una collina, dal quale domina la vallata circostante, conta piu di 50 chiese e numerosi palazzi nobiliari, primo fra tutti il maestoso Duomo di San Giorgio, massima esponenza del Barocco Siciliano

ibla

Noto

Noto è la capitale del barocco della Val di Noto, divenuta patrimonio dell’Unesco nel 2002, è denominata “il giardino di pietra” per l’elevata quantità di suntuosi Palazzi nobiliari, e monumentali chiese costruite con la pietra locale abilmente intagliata e decorata.

Nel 1693 fu distrutta da un catastrofico terremoto, e ricostruita con lo stesso splendore grazie ad abili architetti, capimastri e scalpellini. Di particolare interesse, oltre le innumerevoli chiese, la cattedrale di San Nicolò, che custodisce numerose opere d’arte.

Ogni terza domenica di maggio, si svolge la famosa Infiorata, una manifestazione che vede arrivare migliaia di turisti provenienti da tutto il modo, per ammirare la caratteristica Via Nicolaci, ricoperta da un tappeto di fiori diviso in quadrati, raffiguranti opere di artisti locali.

Donnafugata

Il castello di Donnafugata è un’antica e suntuosa dimora nobiliare del tardo ‘800. Il suo nome deriva dalla Località e la leggenda narra che la principessa Bianca di Navarra, prigioniera del conte Bernardo Cabrera, signore della Contea di Modica, riuscì a fuggire attraverso le gallerie che dal castello portavano verso la campagna.

Oggi conta di 2500 mq, 122 vani e un’ampia facciata in stile neo Gotico coronata da due torri laterali.
Una ventina di stanze sono fruibili ai visitatori e arredate con mobili dell’epoca. Famose la Stanza della Musica, quella degli stemmi blasonati di tutte le famiglie nobili siciliane, il salone degli specchi e la pinacoteca con quadri neoclassici.

Attorno al castello, uno splendido parco di oltre 8 ettari dove un tempo erano collocati oltre 1500 specie vegetali diverse e varie “distrazioni” che dovevano divertire gli ospiti: il tempietto Circolare, la Coffee House (per il ristoro) e il labirinto in pietra bianca costruito nella tipica muratura a secco del ragusano, nel quale si stendevano siepi di rose per evitare la vista e l’accavallarsi delle corsie.